Baseolo ─ 7 ─ Una trasmissione speciale

I programmi televisivi erano al culmine della condivisione, l’orario preferito dei cittadini per riposarsi e godersi qualche minuto di gossip. Le trasmissioni più seguite riguardavano la vita di alcune persone isolate su piccole lune o satelliti artificiali, persone che dovevano affrontare le prove peggiori della vita tipo vivere un mese isolati su una vecchia stazione spaziale in compagnia della suocera.

Si inventavano di tutto e la gente voleva conoscere tutti i particolari soprattutto dei litigi e degli incontri/scontri notturni. Quella sera tutti provarono un senso di sgomento quando le trasmissioni furono interrotte e venne annunciato che il dott. Marcel aveva fatto un’altra incursione nel passato e ne aveva prelevato un uomo che ora si trovava di fronte a se stesso del presente.

Marcel rideva soddisfatto, tutte le trasmissioni erano state sospese per far vedere la sua ultima esibizione, Karl Luis, il veterinario e il suo se stesso di un anno prima. Karl Luis era un veterinario molto molto famoso, aveva una trasmissione tutta sua dove spiegava come allevare in casa i vari tipi di animali provenienti dalle varie galassie. Era un esperto nel suo campo e aveva una capacità empatica verso gli animali che era fuori dal comune.

Era conosciuto e ammirato in tutta la galassia, Marcel aveva scelto proprio la persona giusta. Luis ora si trovava di fronte a se stesso, un anno più giovane ed erano entrambi senza parole, davanti a miliardi di esseri umani e di altre razze intelligenti che li guardavano.

Luis attuale dopo oltre un minuto di silenzio alzò la mano per toccare il volto dell’altro, voleva vedere se era un androide, il volto di similpelle è leggermente più rigido della pelle normale. Al tatto sembrò tutto normale poi anche Luis II toccò il volto dell’altro e poi disse ─ Non so come io possa trovarmi qui e chi tu sia, ma ti pentirai di questo scherzo.

Ruotò il polso per attivare il comunicatore e disse ─ chiama la polizia ─ Luis attuale cominciò ad innervosirsi, non capiva cosa stava succedendo e non poteva accettare di essere preso in giro. Si guardò intorno e vide tanta gente che li guardava e si sentì ancora più in imbarazzo. Questo aumentò la rabbia che già provava, si voltò verso Luis II e lo colpì con un pugno in pieno volto.

Al veterinario del passato si annebbiò la vista e avvertì un forte dolore, ma dopo qualche secondo riprese a vedere normalmente ed era talmente furioso da non sentire più dolore, aveva una rabbia tale che non ragionò e colpì l’avversario in mezzo alle gambe e stava per colpirlo alla testa quando fu afferrato da diverse persone che gli bloccarono le braccia e faticarono a tenerlo fermo. Anche il suo avversario fu bloccato appena in tempo mentre si agitava come un ossesso e urlava che voleva ucciderlo.

L‘accaduto era stato visto in tutti i mondi e inizialmente nessuno prestò attenzione al fatto che erano entrambi la stessa persona, tutti i commenti riguardavano la lotta dei due, due persone che avevano dimostrato di non essere civili. Erano criticati entrambi da tutti, un cattivo esempio per i giovani e anche i più vicini alle loro idee li rimproveravano di aver agito come animali invece di trovare modi più civili di vendicarsi.

Il dott. Marcel se la rideva, non aveva pensato ad una conclusione del genere ma per lui l’umanità era quella, una catasta di istinti negativi mal controllati. Comunque aveva ottenuto quello che voleva, e in breve tempo, passato l’interesse per lo scontro, molti si sarebbero resi conto Luis aveva avuto uno scontro con se stesso.

I vertici della sicurezza si erano già riuniti per analizzare l’accaduto, non lo scontro ma la somiglianza dei due anche nel carattere e il messaggio che il dott. Marcel aveva lasciato. Erano riusciti a sapere che una comunicazione anonima aveva suggerito ad una emittente globale che ci sarebbe stato un evento unico nella storia e aveva comunicato anche il luogo e l’ora, per questo erano sul posto quando tutto era incominciato e appena capito l’importanza dell’evento avevano bloccato tutte le trasmissioni per andare in diretta.

Non riuscirono però ad avere nessuna informazione sulla fonte in quanto si rifiutò di dare loro alcuna informazione. In breve ebbero anche la conferma che i due erano la stessa persona. I due Luis erano stati portati in una centrale di polizia, riempiti di calmanti e poi analizzati sotto lo sguardo stupefatto degli addetti al laboratorio.

A parte la differenza di età, la conformazione cerebrale e altre piccole differenze dovute all’anno in più di uno dei due, erano perfettamente identici.

Marcel si godette la sensazione di successo e poi spense tutto, non era il momento di comunicare nulla, avrebbe atteso un giorno e poi si sarebbe fatto sentire per annunciare le sue richieste. Una persona capace di andare nel passato a prelevare chiunque era molto pericolosa e lui sperava di modificare la politica globale.

Non era interessato alla politica , non era interessato al genere umano, ma non voleva lasciare questa vita senza una traccia indelebile e poi si doveva togliere qualche sassolino dalla scarpa.

Nei giorni che seguirono, tutte le trasmissioni si occuparono del veterinario e del suo passato, lui fece qualche intervista e raccontò che un anno prima si era ritrovato a camminare per strada senza sapere come fosse arrivato li e che probabilmente era il momento in cui aveva cessato di esistere nel passato.

Temeva che man mano che passasse il tempo tutto quell’anno di vita si perdesse per sempre dalla sua memoria. Gli scienziati litigarono sulle varie ipotesi, c’era chi diceva che intervenire sul passato altera il presente e che quindi non era possibile che ci fossero due copie della stessa persona.

Altri scienziati ritenevano che ogni volta che si interveniva sul passato si creava un nuovo universo che si affiancava all’originale ma con una sequenza tutta sua e che il dott. Marcel avesse portato la copia del veterinario da un universo all’altro. C’era chi parlava di fine del mondo perché era stato alterato l’equilibrio fra materia e antimateria. Insomma c’era tanto rumore.

Il governo era in attesa febbrile di una risposta, si rendevano conto che era una situazione molto pericolosa, chissà cosa voleva questo dottore, perché non aveva avanzato le richieste o non era andato a prendersi la sua gloria. Erano domande senza risposta che assillavano il primo ministro del pianeta centrale.

Ziuck, questo il nome del primo ministro, era stato eletto da poco ed era uno dei pochi politici non di mestiere, era stato un cadetto dell’accademia e pluridecorato in seguito ad una guerra nella fascia esterna che si era conclusa con una vittoria.

Poi aveva lasciato la carriera militare perché si annoiava e si era dato alla politica che era una guerra differente ma si trattava sempre di lotte e di strategie e lui ne aveva bisogno per vivere.

Ziuck non aveva idee su come riformare qualcosa, voleva lasciare il segno ma ogni suo progetto si era arenato per mancanza di appoggio da parte degli altri politici, quando poi aveva insistito gli era stato detto che la politica è come un enorme puzzle, se tocchi un pezzo poi devi combinare tutti quelli che sono accanto e di conseguenza quelli accanto a quelli accanto in una sequenza infinita.

Gli facevano esempi del passato quando erano state intraprese azioni per migliorare la situazione delle classi più povere e le conseguenze erano state nefaste proprio per loro. ─ Non basta dare più crediti ─ gli aveva detto un politico navigato, bisogna vedere che cosa ci fanno con questi soldi, la maggior parte se li gioca o se li beve e così aumentano i malati da gioco d’azzardo e i ricoverati negli ospedali.

Questa situazione strana che si era venuta a creare gli forniva un diversivo, poteva rendersi utile e voleva rendersi utile. Era rimasto in pigiama fin dal mattino visto che era il suo giorno libero ed era in attesa della cena e di una amica particolare che desiderava da qualche mese e finalmente era riuscito a convincere di andare a trovarlo nel suo appartamento.

Proprio questa sera ─ pensò fra sé, mentre era indeciso se rimandare per concentrarsi sul problema o distrarsi visto che probabilmente in futuro sarebbe stato molto impegnato. Decise di distrarsi e andò ad indossare un abito più adeguato, era un vestito monoblocco senza cuciture né cerniere, era talmente elastico che ci si poteva entrare dal collo e poi si adattava perfettamente al corpo.

Era utile prevalentemente per difendersi dal freddo e lui voleva stare all’aperto con Virginia, la ragazza che aspettava. Si guardò nell’olo─specchio osservandosi da tutte le angolazioni e rimase soddisfatto di quello che vedeva, un bellissimo corpo completamente blu brillante. Indossò dei pantaloncini cortissimi bianchi e una camicia di seta anch’essa bianca e andò al bar a versarsi qualcosa. Era pronto per la serata!.

Maurizio

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